In pochi lo sanno, ma a 15 minuti da Parma si trova una grandiosa reggia che s’ispira proprio alla celebre Reggia di Versailles. Tra giardini, stanze affrescate e un’atmosfera d’altri tempi, con questo articolo vi porto a scoprire un piccolo gioiello nel cuore dell’Emilia Romagna: benvenuti nella Reggia di Colorno. 💛

- 🧭DOVE: a 20 minuti da Parma, 40 da Reggio Emilia e 45 da Cremona. Si può raggiungere anche in treno da Parma e Brescia.
- ⌛QUANTO: la visita è solamente guidata e dura 1 ora e 30 circa.
- 📅QUANDO: durante tutto l’anno
🅿️ PARCHEGGIARE A COLORNO
Parcheggiare a Colorno è facile, i posteggi sono molti e la maggior parte gratuiti. In particolare, vi consiglio il grande parcheggio nei pressi della Coop (Maps) a soli 3 minuti a piedi dalla Reggia.
🏰 LA REGGIA DI COLORNO
Tutto a Colorno ruota attorno alla sua splendida Reggia, il simbolo di un passato glorioso che oggi ha ancora tanto da raccontare. Attraverso la visita guidata potrete scoprire la storia dietro a ogni sala, oltre a interessanti aneddoti e curiosità storiche di chi ha trascorso la proprio vita all’interno del palazzo. 💛
📜 La Reggia che ammiriamo oggi è il risultato di secoli di trasformazioni, intrecciate alle vicende delle grandi dinastie europee e delle famiglie della nobilità locale. In particolare, a Colorno si succedettero:
- Sanseverino: nel corso del ‘500 questa nobile famiglia di origine napoletana trasformò l’antica rocca militare trecentesca in una dimora signorile.
- Farnese: i duchi di Parma e Piacenza ingrandirono il palazzo che divenne la loro residenza estiva di rappresentanza
- Borbone: con il loro arrivo nel ‘700 il palazzo visse la propria epoca d’oro diventando una vera e propria reggia. L’architetto francese Alexandre Petitot e l’italiano Galli Bibiena lavorarono per trasformare il complesso in una “piccola Versailles”, sposando l’eleganza rococò e neoclassica. Purtroppo durante questo periodo avvennero anche le prime spoliazioni della reggia, difatti i Borbone portarono nel Palazzo Reale di Napoli (la capitale del loro Regno nell’Italia meridionale) alcune tra le opere più prestigiose qui presenti, come le tele di Tiziano e Mantegna.
- Napoleone: la conquista francese dell’Emilia portò Bonaparte a conquistare anche la Reggia e a dichiararla “Palazzo Imperiale”, nell’occasione lo stesso Napoleone ordinò lavori di ristrutturazione per trasformarla in una residenza di rappresentanza per la corona francese. Purtroppo anche in questo periodo si verificarono pesanti spoliazioni che privarono Colorno del suo patrimonio.
- Maria Luigia d’Austria: con la caduta di Napoleone, il Ducato di Parma passò tra le mani della sua seconda moglie che da tempo si era innamorata di questi luoghi. Il cambiamento principale riguardò i giardini che assunsero uno splendido aspetto con piante esotiche e scorci poetici.
⏳ Tra le centinaia di stanze della Reggia di Colorno passarono alcuni dei personaggi di potere più importanti tra il ‘600 e l’ ‘800 a dimostrazione dell’importanza che il Palazzo raggiunse con i Borbone. Tra i suoi ospiti più celebri spiccano Luisa Elisabetta (figlia del Re di Francia Luigi XV), Ferdinando I di Borbone (principe di Francia), Maria Luigia d’Austria (seconda moglie di Napoleone), Filippo I di Parma (figlio del Re di Spagna Filippo V) e ovviamente Napoleone Bonaparte.

♦️ All’interno della Reggia sono presenti più di 400 sale, la maggior parte delle quali sono oggi non visitabili e completamente vuote a causa delle numerose spoliazioni. Tra le più belle meritano una visita la Sala Grande, progettata in stile neoclassico dall’architetto francese Petitot, la Sala degli Uccelli, con i suoi stucchi dal gusto ricercato, e la splendida Sala del Trono.
Una menzione speciale va anche all’Appartamento del Duca Ferdinando, diviso a sua volta in sei sale che includevano anche un’enorme biblioteca e un osservatorio astronomico, e alla magnifica Cappella Reale di San Liborio, la seconda cappella reale più grande d’Europa, con uno stile tra il barocco e il neoclassico e una pavimentazione che riunisce marmo di Carrara, marmo rosa di Verona e marmo giallo di Siena.


🌿 I GIARDINI DELLA REGGIA
I bellissimi giardini che possiamo ammirare oggi sono solo una piccola parte rispetto a quelli di un tempo e richiamano sia il gusto francese che quello inglese per rappresentare entrambi gli stili che si susseguirono negli anni. 💚
Qui, il giardino all’italiana, quello alla francese e quello all’inglese si mixano in un unico grande giardino monumentale che viene riconosciuto tra i più interessanti del nostro paese. Tra grandi viali, fontane, aiuole fiorite e sentieri nascosti, il giardino della Reggia merita proprio di essere visitato lentamente, andando alla ricerca degli angoli più caratteristici e apprezzandone la regalità.
⚠️ COME VISITARE LA REGGIA
🎟️ La Reggia è visitabile solo attraverso visite guidate che durano circa 1 ora e 30. È consigliabile prenotare in anticipo, specialmente nei weekend e nei ponti primaverili.
Per le modalità di visita e di prenotazione consultate il sito ufficiale.
🕓 I giardini sono gratuiti e sempre aperti al pubblico in orario diurno.
🏘️ LA CITTÀ
Ormai che siete a Colorno potete fare un veloce giretto tra le sue vie: la città è piuttosto piccola e ci si mette davvero poco a vederla tutta.
Io sono partito da Piazza Garibaldi, con i suoi palazzi colorati, su cui si affaccia anche uno dei lati della Reggia, poi ho percorso Via Mazzini fino ad arrivare al Duomo con la sua facciata in stile tardo-gotico. Se siete amanti dei musei, vi segnalo il museo etnografico dedicato ai “paesaggi di terra e di fiume”, il MUPAC (Maps), ospitato nell’antica aranciaia, un edificio in cui d’inverno venivano conservate le piante di agrumi che in estate avrebbero riempito i giardini della Reggia. Al di fuori della città si trova anche l’antica Torre delle Acque, risalente al XV secolo, essa era parte di un’accurata opera ingegnerista che forniva l’acqua alle fontane del Giardino della Reggia.
🍽️ COSA MANGIARE
La cucina dell’Emilia Romagna è assolutamente tra le migliori d’Italia, oltre a essere tra le più apprezzate di tutto il mondo! 😋 Anche la provincia di Parma sotto questo punto di vista regala belle sorpresa, tra salumi, formaggi e pasta fatta in casa c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Per semplificarvi la vita vi segnalo le 5 cose da non perdere in provincia di Parma:
🤍 Parmigiano Reggiano DOP: è il formaggio più amato al mondo, ottimo sia a scaglie sia per rendere più saporita la pasta. Ma se state cercando qualcosa di diverso, in alcuni ristoranti tradizionali potete assaggiare un ottimo piatto di pasta alla crema di Parmigiano, ne resterete sorpresi.
❤️ Prosciutto di Parma DOP: uno dei prosciutti più amati al mondo, se non IL più amato! Un equilibrio perfetto tra qualità, gusto e stagionatura. Non potete tornare a casa senza aver assaggiato questo capolavoro che viene prodotto unicamente nella provincia di Parma.
💙 Anolini: sono il tradizionale formato di pasta all’uovo ripieno di Parma. Gli anolini sono rotondi e il bordo è seghettato, vengono mangiati in brodo e ogni famiglia ha la propria ricetta per il ripieno, solitamente però troviamo stracotto di manzo, pane raffermo, tuorlo d’uovo e ovviamente il Parmigiano.
🧡 Culatello di Zibello DOP: uno dei salumi più pregiati dal sapore inimitabile. Ottimo sia come antipasto, sia come condimento per i tagliolini (un primo piatto che vi consiglio). Il Culatello di Zibello DOP può essere prodotto solo in una parte della provincia di Parma, nei dintorni della località omonima, e vale davvero la pena assaggiarlo se si è in zona.
💛 Torta fritta: a Reggio Emilia lo chiamano gnocco fritto, a Bologna crescentina, a Ferrara pinzin, mentre a Parma prende il curioso nome di Torta Fritta. Non aspettatevi qualcosa di dolce, anzi, è l’antipasto perfetto da gustare con il Prosciutto di Parma, il Culatello o qualsiasi altro salume regionale. Se non la conoscete, è l’occasione giusta per assaggiarla.
🎍 IL LABIRINTO PIÙ GRANDE DEL MONDO
Una vera sorpresa! 😍 A soli 25 minuti da Colorno si trova Fontanellato, un piccolo borgo della bassa parmense con un centro storico stupendo dominato dalla Rocca. Ma le sorprese non finiscono qui, perchè nella periferia di Fontanellato potete scoprire il Labirinto della Masone che dal 2015 è ufficialmente il labirinto più grande del mondo! Riuscirete a non perdervi tra 200.000 bambù in più di 3km di percorso? Il luogo perfetto per vivere un’esperienza diversa dal solito che vi consiglio vivamente di provare. Qui trovate il mio articolo per scoprire il Labirinto di Fontanellato con tutte le info utili!
>>> SIETE CURIOSI DI SCOPRIRE MANTOVA? VI CI PORTO IO!!




