Benvenuti a Trento, una delle città più belle e interessanti d’Italia, spesso sottovalutata dai turisti ma incredibilmente vivace e ricca di cose da fare. 🇮🇹 Circondata dalle montagne e con un centro storico a misura d’uomo, Trento è perfetta da visitare in un weekend e se non vedete l’ora di organizzare il vostro viaggio qui trovate le 10 cose che dovete assolutamente vedere. 😉
In questo articolo vi racconto 5 lati curiosi di Trento che vale la pena sapere sia che la visitiate per la prima volta sia per chi pensa di conoscerla già molto bene. 🧭
👉🏻 Ed eccovi le mie 5 curiosità su Trento:
📌 Cosa ci fa Nettuno a Trento? 🌊
Nella splendida cornice di Piazza Duomo, il cuore della città, da oltre 300 anni si trova la famosa fontana del Nettuno, ma per quale ragione il dio dei mari se ne sta tra le montagne del Trentino? 🏔️Le ipotesi più accreditate sono due, ma nessuna è storicamente accertata: da un lato c’è il riferimento al nome latino di Trento, Tridentum, che si lega al tridente di Nettuno, dall’altro lato c’è un omaggio all‘abbondanza di acqua presente in città grazie alle montagne e ai fiumi. 🔱💧
📌 L’importanza di Dante 🇮🇹
La storia della città di Trento è lunga e per certi versi molto travagliata, specialmente se pensate che fino al 1918 faceva ancora parte dell’Impero Austro-Ungarico. Tuttavia la città fu sempre di lingua e cultura italiana e sin dalla seconda metà dell’ottocento si diffuse un chiaro sentimento irredentista. 📜
A testimonianza di questo forte legame troviamo il monumento dedicato a Dante Alighieri nell’omonima piazza, proprio davanti alla stazione ferroviaria, un’opera importante che risale al 1896 e fu fortemente voluta sia dai trentini che dall’amministrazione cittadina. Il basamento è diviso in tre livelli che rappresentano l’inferno, il purgatorio e il paradiso (qui si può notare Beatrice), mentre in cima c’è Dante che guarda fiero verso nord con il braccio destro sollevato a protezione della città dal nemico austriaco.
📌 La ruota della fortuna ☸️
E ora soffermiamoci sul Duomo, ma non sulla sua facciata, bensì sul nord, quello affacciato su Piazza Duomo. Qui, nel transetto, possiamo ammirare un grande rosone a dodici raggi con al centro una donna con una lunga tunica: la fortuna! 😮 Tutto intorno vediamo dodici uomini che salgono o scendono, un monito per ricordare ai fedeli che la fortuna, la richezza e la gloria terrestre sono solo passeggere, in alto troviamo una tredicesima figura, un sovrano aggrappato al proprio trono, anche lui in balia della fortuna cieca.
📌 La fossa dei cervi 🦌
Il Castello del Buonconsiglio è uno dei monumenti più celebri di Trento e si può visitare in meno di 2 ore. Tra la bellissima vista dal loggiato, gli splendidi affreschi della Loggia del Romanino e il Ciclo dei Mesi nella Torre Aquila, dovete soffermarvi un attimo anche sulla fossa dei cervi, nel retro del Castello.🫎
Qui, i principi-vescovi che guidarono Trento per quasi 800 anni, ospitavano numerosi cervi che erano considerati animali nobili e venivano associati alla maestosità e al potere. 🦌Purtroppo questo luogo si lega anche a uno dei fatti di sangue più celebri della I guerra mondiale perchè qui, nel 1916, venne impiccato dagli austro-ungarici l’irredentista trentino Cesare Battisti, che per anni aveva combattuto a fianco degli italiani per sconfiggere gli austriaci. 🇮🇹
📌 L’Adige deviato 💧
L’Adige ha sempre avuto un’importanza fondamentale per la storia di Trento: inizialmente come via commerciale e risorsa per l’agricoltura, poi anche come fonte di acqua per le mulini, segherie e officine. 🌊 Tuttavia, l’Adige costituiva anche un elemento di forte pericolo perchè attraversava perfettamente il centro storico formando una pericolosa ansa che spesso dava origine a brutte inondazioni.
Per risolvere la situazione, nel 1858 venne realizzata un’imponente opera di ingegneria idraulica che deviò completamente il corso dell’Adige costruendo un nuovo alveo. ⚒️ Da quel momento il fiume non attraversò più il centro cittadino e fu spostato più a ovest dove scorre ancora oggi, al suo posto sorsero piazze (Piazza Dante), strade (come Via Torre Verde), parchi e addirittura la stazione ferroviaria.

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