Ebbene sì, anche a Bologna nel medioevo ci sono stati casi importanti di abuso edilizio. 😮 Il primo di questi fu proprio Palazzo Fantuzzi che ancora oggi si trova in una delle vie centrali della città e ha alle spalle una storia molto interessante!

👉🏻 LA STORIA DELL’ABUSO EDILIZIO
Tutto iniziò nel XV secolo quando la ricca famiglia Fantuzzi si trasferì dalla città di Treviso, di cui era originaria, a quella di Bologna e sin da subitò tentò di mettere in mostra la propria ricchezza acquistando diversi palazzi nella centralissima Via San Vitale. Il passo successivo fu quello di unificarli in un unico enorme palazzo signorile, ma per completare il progetto occorreva realizzare anche una grandiosa facciata, tuttavia non era possibile farlo a causa dei portici presenti tra la strada e gli edifici (sin dal ‘200 la città di Bologna aveva stabilito che tutti i palazzi dovessero avere i portici). 🏛️
Fu a questo punto che i Fantuzzi compirono il proprio abuso edilizio: abbatterono i portici e costruirono la facciata in uno stile completamente diverso rispetto a quello del resto della città (mancano ad esempio i classici mattoni rossi bolognesi). Data l’importanza della famiglia, che nel corso del ‘500 aveva fatto eleggere anche alcuni senatori, la città non intervenne e l’abuso si compì nel silenzio, tuttavia l’impatto fu tale che ancora oggi Palazzo Fantuzzi non ha i portici e si può chiaramente notare l’ampio marciapiede dove un tempo sorgevano. 😮
👉🏻 GLI ELEFANTI IN FACCIATA
Se guardate bene la parte alta della facciata di Palazzo Fantuzzi, noterete la presenza di alcuni elefanti, ma che cosa ci fanno qui? 🐘 Ebbene questi animali erano uno dei simboli della nobile famiglia che secondo la tradizione in origine aveva il curioso nome di Elefantuzzi, poi abbreviato nel tempo.
👉🏻 LE SCRITTE DELLA II GUERRA MONDIALE
Sulla facciata di Palazzo Fantuzzi è stata “scritta” una pagina importante della storia di Bologna. Osservando bene si possono notare annunci, frecce e segnali che risalgono agli anni della 2° guerra mondiale, un periodo molto difficile per la città che fu una delle più colpite dai bombardamenti per via della sua posizione strategica.
In particolare, troviamo almeno 3 importanti testimonianze storiche sulla facciata:
- murale “richiesta di soccorso”: è il più grande e salta subito all’occhio. Indicava il numero di telefono da chiamare per richiedere soccorso durante i bombardamenti
- Segnalazione di “rifugio”: indicava la strada da seguire per accedere al rifugio e ripararsi durante i bombardamenti aerei.
- lettera I: indicava la presenza di un idrante, fondamentale per spegnere gli incendi scaturiti dai bombardamenti



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