Spesso messa in ombra da città più grandi e visitate, Modena è una vera sorpresa, perfetta da visitare in giornata e ideale per uscire dalle rotte turistiche più classiche. 💛
Da buon emiliano ho dedicato a questa bellissima città un articolo con tutte le cose da non perdere, ma questa volta voglio andare più in profondità, entrando dritto nel cuore storico di Modena. Quindi eccovi l’articolo con le 5 curiosità che forse ancora non conoscete su Modena! 😉

👉🏻 E ora eccovi le 5 curiosità su Modena:
- 📍1- Giallo e Blu 💛💙
- 📍2- Una collezione enorme 🖼️
- 📍3- I canali cittadini 🌊
- 📍4- Via della Cerca 💧
- 📍5- La strada romana 🏛️
📍1- Giallo e Blu 💛💙
I colori di Modena sono il giallo e il blu e in città li trovate ovunque: dagli autobus alle bandiere negli edifici pubblici fino alle squadre sportive.
Si tratta di un abbinamento cromatico un po’ insolito che affonda le radici nel medioevo, in un passato che si perde tra storia e leggenda. La prima apparizione risalirebbe addirittura al 1167 quando la città aderì alla Lega Lombarda contro Federico Barbarossa scegliendo come stemma una croce dorata su sfondo blu cielo. Tuttavia solo tra il 1327 e il 1336 comparvero le prime rappresentazioni grafiche dello scudo crociato, anche se i colori nel frattempo erano stati invertiti: la croce blu e lo sfondo giallo. 💛💙
📍2- Una collezione enorme 🖼️
Quella della Galleria Estense di Modena è una collezione davvero ampia e variegata, che testimonia perfettamente l’interesse per l’arte e la cultura di questa famiglia che per oltre 400 anni governò la città.
Dall’arte medievale a quella seicentesca, tra le sale della Galleria si rimane davvero colpiti dalle bellissime opere che ripercorrono la storia artistica italiana e non solo, tra queste troviamo il “Busto di Francesco I d’Este” di Bernini, la “Metamorfosi di Ovidio” del Tintoretto, la “Perla di Modena” di Raffaello, il “Ritratto di Francesco I d’Este” di Velazquez e molte altre ancora. 🎨 Pensate che in origine il patrimonio Estense era talmente ampio che colpì anche Napoleone, al punto che il generale francese organizzò due enormi spedizioni per portare molte delle opere in patria, dove purtroppo si trovano ancora oggi. 🙁


📍3- I canali cittadini 🌊
Cosa ci fanno Corso Canalgrande e Corso Canalchiaro nel centro storico di Modena? 💧
Queste due strade sono la testimonianza più evidente della fitta rete di canali che in passato solcava il centro città. A Modena, però, i canali non sono scomparsi, sono stati solamente “nascosti” sotto al manto stradale e oggi possiamo identificarne il percorso grazie ai nomi delle strade e alle cronache del tempo.
I numerosi canali cittadini, la cui origine era legata a deviazioni dei fiumi Secchia e Panaro, coinfluivano nell’attuale Piazza Roma, dove sorgeva la “Casa delle Acque” (sotto all’odierno Palazzo Ducale), per poi arrivare nella Darsena con il grande Naviglio che fino al 1859 sorgeva esattamente nell’attuale Corso Vittorio Emanuele II. Da qui, il percorso proseguiva verso la Pianura Padana fino ad incontrare prima il fiume Panaro poi il Po, pertanto dal centro storico di Modena si poteva arrivare nel Mar Adriatico in barca! 😮
📍4- Via della Cerca 💧
Via della Cerca si trova nel centro storico di Modena, a pochi passi dalla piccola Piazza della Pomposa, e lega la propria storia a quella dei canali cittadini. 🌊 Proprio qui, infatti, scorreva un canale che costeggiava l’antica cerchia muraria (da ciò deriva il nome attuale della via), formando un vero e proprio fossato.
Se percorrete la strada facendo attenzione potete facilmente individuare alcuni palazzi con il cosiddetto muro a scarpa (ossia inclinato, con uno spessore maggiore alla base), una soluzione ingegnosa data la presenza del canale.
📍5- La strada romana 🏛️
Un autentico tratto di strada romana riportato alla luce e accessibile a tutti: siete pronti a fare un tuffo nella storia? Tutto questo è NoviArk, un piccolo parco archeologico gratuito situato all’interno del Parco Novi Sad, a soli 10 minuti a piedi da Piazza Grande, che vi farà conoscere da vicino la “splendidissima” Mutina, come i romani chiamavano Modena. 🏛️
Nel NoviArk, oltre ai 118 metri di strada romana, sono esposti i resti di due edifici rurali e numerose steli funerarie di epoca imperiale, il tutto è corredato da interessanti pannelli informativi che spiegano bene la storia di Modena e l’importanza di questi resti archeologici.
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