Palazzo Re Enzo è uno degli edifici storici più famosi di Bologna, ma non tutti sanno che nel suo passato si nascondono alcuni segreti. 😮 Ad esempio chi è questo Re Enzo oppure perchè questo luogo era temuto: andiamo a scoprire segreti e curiosità di Palazzo Re Enzo a Bologna.
👉🏻 DOVE SI TROVA PALAZZO RE ENZO?
Palazzo Re Enzo si affaccia su Piazza del Nettuno e Via Rizzoli, nel centro storico di Bologna.
Venne costruito nella prima metà del ‘200 dal podestà Filippo Ugoni come ampliamento del Palazzo del Podestà, a cui ancora oggi è unito, per far fronte alle esigenze di una città in rapida crescita. 🤎 Inizialmente detto “Palazzo Nuovo”, ben presto l’edificio legò il proprio nome a quello del suo “ospite” più famoso e longevo: Re Enzo.
👉🏻 CHI ERA RE ENZO?
Re Enzo era il figlio dell’Imperatore Federico II di Svevia, alla guida del Sacro Romano Impero nella prima metà del XIII secolo. Non ebbe mai a che fare con Bologna fino al 1249 quando con le sue truppe venne inviato dal padre a difendere la città di Modena, da sempre fedele all’Imperatore, attaccata dalla rivale Bologna. ⚔️
La Battaglia di Fossalta terminò con un’incredibile vittoria dei bolognesi che nello scontro riuscirono a prendere prigioniero proprio Enzo di Svevia. Da quel momento, l’attuale Palazzo Re Enzo divenne il suo carcere-dimora per i successivi 23 anni, fino al giorno della sua morte. Sono molte le leggende che si legano a questo lungo periodo di prigionia: dalla gabbia appesa al soffitto in cui veniva rinchiuso il detenuto durante la notte, al leggendario figlio avuto con una donna che spesso andava a fargli visita, fino al rocambolesco tentativo di fuga dentro a una gerla che fallì per i lunghi capelli biondi che i passanti videro fuoriuscire.
👉🏻 CURIOSITÀ SU PALAZZO RE ENZO E PALAZZO DEL PODESTÀ
♦️ Tra il Palazzo del Podestà e Palazzo Re Enzo sorge la Torre dell’Arengo, alta 47 metri e ben visibile nello skyline bolognese. Questa era l’antica torre civica di Bologna e al suo interno ospita ancora oggi il Campanazzo, una grande campana di bronzo realizzata nel 1453!
♦️ Sotto al Voltone del Podestà si trova uno dei 7 segreti di Bologna: il telefono senza fili.
Per sperimentare questo incredibile effetto della fisica dovete essere in coppia e posizionarvi nei due angoli diametralmente opposti, con il volto rivolto verso la colonna, a questo punto parlate: scoprirete che il vostro interlocutore vi comprende perfettamente. C’è una motivazione storica dietro a tutto ciò, anche se la leggenda si mescola con la realtà: nel medioevo c’era la necessità di confessare i lebbrosi mantenendo una distanza di sicurezza per evitare il contagio, quindi il prete si metteva in un’estremità e il lebbroso penitente nell’altra. Ingegnoso no?
♦️ Sotto alla volte di questo complesso di edifici che si affaccia su Piazza Maggiore, è ancora oggi possibile vedere le antiche forche di impiccagione utilizzate in città. L’ubicazione non era per niente casuale, il condannato doveva guardare la Basilica di San Petronio fino al momento dell’esecuzione e il pubblico poteva assistere all’evento direttamente dalla Piazza.
Questo luogo, quindi, assumeva per i bolognesi un significato tetro ed era simbolicamente associato alla morte.


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