Valencia è una delle città spagnole più amate dagli italiani: molti sono coloro che l’hanno scelta come “casa”, ma tantissimi sono anche quelli la visitano per scoprire una città dall’atmosfera calda e accogliente, dove il buon vivere incontra l’arte e la cultura. 🇪🇸
In questo articolo vi racconto 5 curiosità che (forse) ancora non conoscete su Valencia, mentre se volete saperne di più sulla città e su cosa fare date un’occhiata qui. ✈️
👉🏻 Ed eccovi 5 curiosità su Valencia:
- 📍1- Pipistrelli ovunque 🦇
- 📍2- Il fiume che non c’è 💧
- 📍3- Capitale per qualche mese 🇪🇦
- 📍4- Un acquario enorme 🐬
- 📍5- Rifugio sicuro 🖼️
📍1- Pipistrelli ovunque 🦇
I pipistrelli, o murciélagos in spagnolo, sono uno dei simboli di Valencia sin dal lontano 1503, ma il loro legame con la città è ben più antico e affonda le radici in un passato leggendario. 🦇
Secondo il racconto popolare, il Re spagnolo Giacomo I venne svegliato dagli striduli di un pipistrello che lo mise in guardia dall’imminente attacco delle forze arabe a Valencia, gli spagnoli riuscirono a respingere i nemici e da allora i pipistrelli divennero dei veri portafortuna. Ovviamente non sappiamo se sia andata proprio così, ma ai valenciani piace ricordare in questo modo il loro profondo legame con i murciélagos che oggi sono davvero ovunque: dallo stemma della città ai loghi delle due squadre di calcio cittadine (Valencia e Levante) fino ai principali monumenti, come l’Ayuntamiento e il Palazzo delle Poste, arrivando addirittura ai tombini!
📍2- Il fiume che non c’è 💧
Passeggiando per la città si sente spesso nominare il fiume Turia, eppure nel centro di Valencia non scorre nessun fiume, ma quindi dove sta questo Turia? 🌊
Dopo la terribile alluvione del 1957 il corso del fiume venne deviato e il suo antico alveo che attraversava la città fu interamente prosciugato dando vita ai “Giardini del Turia“. Con una lunghezza di ben 9km e un’estensione di oltre 110 ettari, oggi quest’area rappresenta il polmone verde di Valencia e costituisce il giardino urbano più grande di tutta la Spagna. 🌷 Al suo interno ospita lunghi percorsi ciclopedonali, campi sportivi, fontane, parchi giochi (come quello dedicato a Gulliver amatissimo dai bambini), il grande Palau de la Musica e ovviamente l’enorme “Città delle Arti e delle Scienze”, il simbolo della Valencia più moderna.
📍3- Capitale per qualche mese 🇪🇦
Non tutti sanno che Valencia divenne la capitale della Spagna in uno dei momenti più tragici della storia recente del paese: nel 1936.
Dopo lo scoppio della guerra civile tra i repubblicani e i franchisti (ossia i sostenitori del generale, e futuro dittatore, Francisco Franco), la città di Madrid fu tra le prime a essere ripetutamente assediata dalle truppe di Franco; per far fronte a questa difficile situazione, i repubblicani spostarono la capitale più a sud, a Valencia. 👑 La città in quel momento (novembre 1936) era ancora lontana dal fronte e garantiva maggior sicurezza, purtroppo però riuscì a mantenere il titolo di capitale solo per 11 mesi, prima di essere assediata e conquistata dai franchisti. L’epilogo finale è ben conosciuto: Francisco Franco guidò la Spagna da dittatore dal 1939 al 1975, eliminando ogni forma di dissenso ed incarcerando i suoi avversari politici.
📍4- Un acquario enorme 🐬
L’Oceanogràfic fa parte della “Città delle Arti e delle Scienze” ed è una tappa imperdibile per chiunque visiti Valencia. 🐟 Attualmente è uno tra gli acquari più grandi di tutta Europa ospitando ben 45.000 esseri viventi di 500 specie diverse con un volume di 42 milioni di litri d’acqua. Numeri davvero incredibili che testimoniano l’importanza di un acquario particolarmente attivo anche nella ricerca scientifica e nei progetti di conservazione marina! 💧
Immergetevi nelle 7 diverse zone che ricreano i principali ecosistemi del nostro pianeta e vivete esperienze uniche come ammirare gli unici beluga d’Europa, vedere i delfini da vicino e attraversare il tunnel sottomarino più lungo d’Europa al di sotto dell’immensa vasca degli squali!
📍5- Rifugio sicuro 🖼️
Negli anni duri della guerra civile spagnola (1936-1939) le famose Torres de Serranos, dette Torres dels Serrans in valenciano, diedere riparo ad alcune delle opere più preziose del Museo del Prado di Madrid, come “Las meninas” di Velázquez, mentre la capitale spagnola soffriva sotto ai bombardamenti. 🎨
Le opere vennero poste nel piano più basso dell’edificio medievale, protette da uno strato spesso di cemento armato, oltre a terra e sacchi di sabbia che avrebbero attutito eventuali danneggiamenti.
🧭 Se le curiosità di questo articolo vi sono piaciute e ora volete saperne di più su Valencia, date un’occhiata qui sotto: 👇🏻
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