Gradara è un piccolo e affascinante borgo che spicca tra le dolci colline al confine fra le Marche e la Romagna. 💚 Qui il tempo sembra essersi fermato all’epoca medievale quando Paolo e Francesca vivevano il loro tragico amore nelle stanze dell’antica Rocca, un amore intenso e maledetto che ha reso Gradara un luogo simbolo per gli innamorati. 💘
Proclamato come uno dei borghi più belli d’Italia, Gradara è un gioiello medievale che vale la pena “toccare con mano” lasciandosi trasportare dall’atmosfera storica del paese.
☀️ Se volete scoprire cosa fare e cosa vedere a Gradara, ma anche perché la storia di Paolo e Francesca è così importante per il borgo, seguitemi e sono sicuro che non ve ne pentirete!
- 🧭COME: raggiungere Gradara in auto è semplice, uscite al casello “Cattolica” della A14 e proseguire per altri 10 minuti. Gradara dista 15 minuti da Pesaro, 20 da Rimini, 35 da Urbino e 40 da Cesenatico.
- ⌛QUANTO: 2 ore per vedere il borgo (inclusa la Rocca)
- 📅QUANDO: tutto l’anno
🅿️ PARCHEGGIARE A GRADARA
Il parcheggio più comodo è quello situato appena fuori le mura, nei pressi della porta d’ingresso al borgo. Il prezzo è di €1,50/ora (oppure €7 tutto il giorno), qui trovate la posizione su Maps.
🏘️ IL BORGO
🚶🏻 Il borgo di Gradara è piuttosto piccolo e si sviluppa quasi totalmente su un’unica strada in salita che va dalla Torre dell’Orologio fino alla Rocca Malatestiana. Proprio la Torre dell’Orologio rappresenta la porta d’ingresso principale del borgo e vale la pena soffermarsi a osservarla per notarne alcune peculiarità:
- le due lunghe feritoie verticali testimoniano l’esistenza di un antico ponte levatoio che veniva chiuso in caso di assedio per rendere il borgo inespugnabile;
- i tre stemmi in facciata richiamano le tre grandi famiglie che, nel corso dei secoli, governarono a Gradara, ossia i Montefeltro, gli Sforza e i Della Rovere.
🏛️ Una volta superata la Torre dell’Orologio ci si ritrova catapultati nell’epoca medievale, proprio lungo la strada principale del borgo: Via Umberto I, su cui si affacciano ristoranti, negozietti, laboratori artigiani, edifici storici e botteghe. Tutto si concentra qui, nei circa centro metri che separano la Torre dell’Orologio e la Rocca Malatestiana, il cui profilo possente si riesce già a scorgere in lontananza.
📜 Prima di arrivare alla Rocca, però, ci sono altre cose che vale la pena visitare a Gradara, a partire dal Museo Storico che ripercorre la storia del borgo e permette di accedere anche ad un piccolo tratto delle grotte tufacee che si trovano nel sottosulo.
Immancabile, poi, il camminamento di ronda lungo le mura trecentesche, da qui si può ammirare un panorama meraviglioso che racchiude le dolci colline del Montefeltro, l’inconfondibile profilo del Monte Titano sopra San Marino e l’infinito blu del Mar Adriatico.
Infine, c’è anche la piccola Chiesa di San Giovanni che custodisce il celebre crocifisso ligneo del ‘700 che assume un’espressione del volto differente sulla base di dove ci si posiziona.
🏰 La Rocca si trova nel punto più alto del borgo ed è il simbolo di Gradara: una vera e propria fortezza inespugnabile fortemente voluta dai Malatesta, i signori di Rimini, a protezione del proprio territorio.
Il nucleo più antico è rappresentato dalla Torre del Mastio, costruita intorno al 1150, e affacciata sul cortile interno a cui si accede dopo aver superato il ponte levatoio. Tra le sale più interessanti vi segnalo:
- la prigione: è l’ambiente più autentico della Rocca dove si percepisce ancora l’essenza medievale
- la cappella: con i dipinti sulle pareti e la notevole opera in terracotta di Andrea della Robbia
- la Sala di Giustizia che ospita una preziosa pala quattrocentesca di Giovanni Santi
- il Camerino di Lucrezia Borgia con le sue ricche decorazioni
- la Sala del Leone Sforzesco con i tanti simboli che richiamano la famiglia Sforza
- la Sala della Passione con il grande fregio quattrocentesco di Amico Aspertini
- la Sala dei Putti con i numerosi angioletti, progettata per la nascita di Costanzo Sforza all’inizio del ‘500
- Camera di Francesca: è l’ambiente più celebre e suggestivo, con tantissimi riferimenti a quell’amore così profondo e tragico che la unì al suo amante Paolo. 💘 Alla loro storia si lega gran parte della fama di Gradara, proprio per questo voglio approfondirla meglio per voi dedicandole il giusto spazio.



💘 LA STORIA DI PAOLO E FRANCESCA
💌 Sul finire del XIII secolo, la Rocca di Gradara ha fatto da sfondo al tragico amore tra Paolo e Francesca, un amore proibito e passionale che per secoli ispirò artisti e scrittori. In particolare, fu Dante Alighieri nel Canto V dell’Inferno della “Divina Commedia” a dedicare ampio spazio ai due amanti, rendendo di fatto eterna la loro storia d’amore.
- 🌹 Chi erano Paolo e Francesca?
- Francesca discendeva dalla signoria ravennate dei Da Polenta e fu costretta a sosparsi, com’era usanza per l’epoca, con il riminese Gianciotto Malatesta, esponente di spicco dell’omonima famiglia, si trattava quindi di un’alleanza fondamentale tra le due famiglie coinvolte.
Gianciotto, uomo rozzo, zoppo e molto più vecchio di Francesca, aveva anche un fratello, Paolo, detto “il Bello”, con cui la stessa Francesca si ritrovò a passare molto tempo mentre il marito era lontano per combattere e governare il territorio.
- 🌹 Come e perchè Paolo e Francesca divennero amanti?
- Durante uno dei momenti trascorsi insieme, mentre leggevano del bacio tra Ginevra e l’amante Lancillotto, i due furono travolti dal desiderio e si scambiarono il loro primo bacio che rapidamente li condusse a un amore passionale e proibito.
- 🌹 Come morirono Paolo e Francesca?
- Quando Gianciotto scoprì la relazione segreta uccise la moglie e il fratello con la spada senza alcuna pietà. I dettagli sull’omicidio e il modo in cui Gianciotto scoprì del tradimento sono avvolti nel mistero, pertanto potete lasciarvi trasportare dalla versione più verosimile della storia che viene raccontata all’interno della Camera di Francesca.
- 🌹 Cosa c’entra Dante Alighieri con Paolo e Francesca?
- Nella Divina Commedia Dante Alighieri “incontra” i due amanti nel cerchio dei lussuriosi all’Inferno, dedicando ampio spazio a questo incontro e facendo emergere il loro grande amore. Nonostante sia ben consapevole del peccato che hanno commesso, Dante si dimostra comprensivo e dispiaciuto per la loro sorte tant’è che, seppur condannati all’inferno, li fa rimanere uno accanto all’altro, uniti per l’eternità.
🧭 I DINTORNI DI GRADARA
Per visitare Gradara vi bastano all’incirca due ore, quindi vi consiglio di abbinarla ad altre mete nei dintorni e qui c’è solo da avere l’imbarazzo della scelta! Tra la Romagna e le Marche sono tantissime le località che vale la pena visitare, tra natura, storia, relax e divertimento, per comodità ve ne suggerisco tre che sono sicuro piaceranno a tutti:
- ❤️ RIMINI: le lunghe spiagge, il bellissimo centro storico e l’ottima cucina, a Rimini non manca proprio nulla. Se avete sempre e solo pensato a questa città come una località balneare vi sbagliate di grosso, a Rimini c’è moltissimo altro: dai siti archeologici romani al pittoresco Borgo San Giuliano, dalle vivaci vie del centro storico fino al Tempio Malatestiano. Preparetevi a scoprire una città sorprendente (più info qui).
- 💙 CESENATICO: se volete respirare l’autentica atmosfera romagnola, Cesenatico è una tappa da non perdere. Una località vivace e adatta a tutti, tra le lunghe spiagge, il colorato Porto Canale leonardesco, i tanti negozi e i molti eventi durante tutto l’anno. Cesenatico non delude mai!
- 🤍 PESARO: una città interessante e a misura d’uomo, perfetta da visitare in giornata. Pesaro, capitale italiana della cultura nel 2024, non ha ancora conosciuto il vero turismo di massa e potrebbe essere un’ottima occasione per visitarla prima che questo momento arrivi (trovate un approfondimento qui).



🔴 VALE LA PENA VISITARE GRADARA?
✅ Sì, il borgo di Gradara è piuttosto piccolo ma ha un fascino d’altri tempi. La visita del borgo richiede poco tempo, quindi vi suggerisco di non perdere l’ingresso alla Rocca (che rappresente l’essenza stessa di Gradara).
>>> VI PORTO A GROTTAMMARE, NEL SUD DELLE MARCHE!




