Il Monte Rosa con i suoi 4634 metri è la seconda montagna più alta d’Italia, oltre ad essere il massiccio montuoso più esteso di tutte le Alpi, con ben dieci cime che superano i 4000 metri! Uno spettacolo unico che regala emozioni vere! 🤍
👉🏻 In questo articolo vi svelo un’interessante curiosità a cui quasi tutti avranno sicuramente pensato, ma sono in pochi a sapere la risposta giusta!

❄️ DOVE SI TROVA IL MONTE ROSA?
Il Monte Rosa si trova al confine tra l’Italia e la Svizzera, nella sezione delle Alpi Pennine. 🇮🇹🇨🇭
Sul versante svizzero la località più nota è quella di Zermatt, mentre sul lato italiano il massiccio è diviso tra la Valle d’Aosta (Gressoney) e il Piemonte, dove si trova Macugnaga. Proprio su questo splendido borgo piemontese s’innalza l’enorme parete est del Monte Rosa, l’unica di tipo himalayano di tutte le Alpi, con un dislivello di ben 2600 metri che regala un colpo d’occhio impressionante!! 😮

🏔️ PERCHÈ SI CHIAMA MONTE ROSA?
Prima di tutto bisogna sfatare un mito: il nome del Monte Rosa non ha nulla a che vedere con il colore. L’origine risale alla parola latina “rosia“ che si ritrova anche nel patois francoprovenzale, parlato nell’Italia nordoccidentale. Rosia significa “ghiaccio” e ovviamente fa riferimento agli enormi ghiacciai che coprono gran parte del massiccio durante tutto l’anno. 😉

📌 COSA FARE NEI DINTORNI DEL MONTE ROSA?
Che siate semplici amanti della natura o escursionisti molto esperti, il Monte Rosa ha davvero tanto da offrire a ognuno di voi. 🗺️
📍 Io vi suggerisco di trascorrere alcuni giorni nel versante piemontese di Macugnaga, “la Perla del Monte Rosa“, dove avrete la più ampia varietà di esperienze da vivere. Si parte dai due impianti di risalita che vi porteranno rispettivamente all’enorme Ghiacciaio del Belvedere, nella grande parete est, e al Passo del Monte Moro, al confine con la Svizzera, dove si trova la statua della Madonna delle Nevi. Si passa poi all’interessante visita della dismessa Miniera d’oro della Guia, dov’è possibile entrare nelle lunghe gallerie scavate dai minatori nel corso dei secoli, poi il Lago delle Fate con il suo colore azzurro, facilmente raggiunbile con una bella passeggiata in Val Quarazza, e ancora Crocette, l’antica suggestiva città dei minatori lasciata in mano alla natura, tuttora visitabile e soprattutto davvero degna di essere scoperta. Infine, a Macugnaga non potete perdere il bellissimo Dorf, ovvero l’antico abitato del borgo che risale almeno alla fine del’200 e si trova a due passi dal centro del paese, e il Museo-Casa Walser, che racconta la storia, le tradizioni e la cultura di questo popolo di origine germanica che da almeno 900 anni vive qui.



>>> SCOPRITE 5 COSE CHE NON SAPETE SU ZURIGO!
